Negli ultimi anni, il tempo trascorso davanti agli schermi da bambini e adolescenti è aumentato in modo vertiginoso. Smartphone, tablet, videogiochi e social media sono diventati parte integrante della quotidianità, spesso sin dalla prima infanzia. Ma quali sono le reali conseguenze di questo cambiamento, e cosa può fare un genitore per proteggere i propri figli? I dati e le ricerche ci offrono oggi una visione più chiara.
Cosa ci dicono gli studi
Nel documento della 7ª Commissione del Senato italiano, dedicato a “Tecnologie digitali e minori”, viene delineato un quadro allarmante. L’utilizzo intensivo degli schermi nei minori è associato a una serie di effetti negativi sia cognitivi che comportamentali. Si parla di:
- Disturbi dell’attenzione e iperattività
- Riduzione dell’empatia
- Ritardi nello sviluppo del linguaggio
- Calo delle performance scolastiche
- Dipendenza da contenuti digitali, con alterazioni neurologiche simili a quelle riscontrate in chi abusa di sostanze psicoattive
Inoltre, l’uso eccessivo di dispositivi digitali è stato associato a un aumento dei disturbi del sonno, dell’ansia e della depressione, anche nei bambini sotto i 10 anni.
Uno studio recente condotto in Norvegia, tradotto e diffuso dal Ministero dell’Istruzione britannico, ha dimostrato che vietare l’uso dello smartphone a scuola ha migliorato il rendimento scolastico e ridotto i casi di bullismo e disagio emotivo. I benefici si sono rivelati ancora più marcati nelle ragazze adolescenti, spesso più colpite dall’uso prolungato dei social network.
Non è solo questione di tempo davanti allo schermo
Uno degli errori più comuni è ridurre il problema al solo “quantificare” il tempo trascorso davanti allo schermo. In realtà, ciò che più preoccupa non è solo la quantità, ma la qualità di ciò che viene sacrificato:
- il tempo di gioco libero
- le interazioni reali con coetanei e adulti
- l’esplorazione dell’ambiente
- la lettura su carta
- lo sviluppo della noia, necessaria alla creatività
Il mondo reale viene sostituito da uno digitale che, pur essendo coinvolgente, non offre le stesse esperienze formative.
Il ruolo (fondamentale) dei genitori
I genitori sono spesso lasciati soli ad affrontare tutto questo. Da una parte il desiderio di proteggere i propri figli, dall’altra la pressione sociale (“ce l’hanno tutti”), il senso di colpa, la mancanza di strumenti concreti. Non è raro sentirsi dire che “vietare non serve” o che “la tecnologia fa parte del futuro”.
Eppure, i bambini e i ragazzi non hanno bisogno solo di accesso alla tecnologia, ma di adulti presenti e consapevoli che li aiutino a costruire un rapporto equilibrato con essa.
Un aiuto concreto: la guida pratica gratuita
Per questo nasce la campagna “Fuori dagli schermi è tutto un altro mondo”, che mette a disposizione dei genitori strumenti semplici e concreti per iniziare un percorso reale di cambiamento. Tra questi c’è la Guida Pratica “Fuori dagli schermi in 7 giorni”, un manuale gratuito che propone:
- Attività pratiche per ridurre gradualmente l’uso dello schermo
- Giochi e proposte alternative da fare in famiglia
- Suggerimenti per migliorare il dialogo genitore-figlio
- Strategie quotidiane per ritrovare presenza e connessione
Questa guida non impone divieti rigidi, ma aiuta i genitori a fare un primo passo consapevole, giorno dopo giorno.






7 risposte
Sarei interessata alla guida
Buongiorno, abbiamo provveduto a inviarle la Guida via email. Buona giornata
Sarei interessata alla guida.Buonasera
Sono interessata alla guida che voi fornite.È un esempio per tutti.Grazie e buona serata
Buongiorno, abbiamo provveduto a inviarle la Guida via email. Buona giornata
Sono interessata
Buongiorno, abbiamo provveduto a inviarle la Guida via email. Buona giornata