Il fondatore della campagna Fuori dagli schermi è tutto un altro mondo, Donato Salvia, è intervenuto nella trasmissione “La Notte” di Radio Rai 1, in un confronto ricco di spunti insieme alla conduttrice Alma e alla presidente della Fondazione Pensare Oltre, Elisabetta Armiato.
Un’occasione preziosa per portare a un pubblico più ampio il cuore della nostra campagna: aiutare i genitori preoccupati per il tempo-schermo dei figli a ritrovare serenità, dialogo e strumenti concreti per vivere meglio il rapporto con la tecnologia.
Un’osservazione semplice che ha dato vita alla campagna
Durante l’intervista, Donato ha raccontato l’origine del progetto: uno sguardo da nonno che osserva i bambini parcheggiati davanti a cellulari e cartoni animati, e sente che qualcosa non torna. Da qui la scelta di raccogliere informazioni, trasformarle in strumenti pratici e metterle a disposizione delle famiglie, con un approccio umano e non giudicante.
Il libro Digintossicato: dubbi reali, soluzioni pratiche
Nel dialogo con Alma, Donato ha affrontato uno dei grandi dilemmi dei genitori di oggi: essere autoritari o amici? Essere emotivi o distaccati?
La risposta è sorprendentemente semplice: considerare i bambini come persone complete, con diritti e doveri, evitando sia la rigidità sia l’eccessiva permissività. Il punto di svolta è sempre la comunicazione: un dialogo che valorizza, responsabilizza e costruisce fiducia.
Un messaggio perfettamente coerente con il libro Digintossicato, pensato proprio per sciogliere questi dubbi quotidiani con esempi concreti e immediatamente applicabili.
Creatività e presenza: la voce di Elisabetta Armiato
Nel suo intervento, Elisabetta Armiato ha portato una prospettiva educativa forte: un bambino che può creare, immaginare e vivere esperienze pratiche sviluppa interesse, curiosità e stupore. Se invece non ha strumenti, si rifugia facilmente negli schermi, dove l’immaginazione è confezionata e non vissuta.
Un punto d’incontro naturale con la nostra campagna, che invita genitori e figli a ritrovare tempo condiviso fatto di esperienze vere, non di passività digitale.
Si comunica abbastanza in famiglia?
La domanda è stata posta a entrambi gli ospiti, e Donato ha sottolineato un passaggio chiave: spesso si comunica, ma non nel modo giusto. I bambini vengono trattati come “fragili intoccabili” o come “estranei” da proteggere o da tenere a distanza.
Riconoscerli come individui capaci di comprendere, collaborare e partecipare cambia completamente la relazione.
Uno sguardo al futuro
La conduttrice ha chiesto a Donato se esista speranza di invertire il trend dell’abuso di device. La sua risposta riprende il capitolo conclusivo del libro I libri non bruciano mai: la buona comunicazione, la presenza e la spiritualità familiare avranno sempre la forza per prevalere sul lato più materialistico della tecnologia.
Un messaggio di fiducia che parla direttamente ai genitori in difficoltà, ricordando loro che hanno in mano più risorse di quanto credano.
Radio Rai 1 ha rinnovato l’invito a Donato Salvia per una puntata dedicata interamente a questi temi fondamentali per il futuro dei nostri figli. Una testimonianza concreta di quanto il tema sia sentito e urgente
Fuori dagli schermi, dentro la vita.





