Dipendenze giovanili: a Carpignano Sesia un incontro con ragazzi, genitori e sport

Dipendenze giovanili: a Carpignano Sesia un incontro con ragazzi, genitori e sport

Nella Sala Consiliare di Carpignano Sesia, venerdì 03 giugno 2026, si è svolto un incontro dedicato al tema delle dipendenze giovanili, con la partecipazione di ragazzi, genitori e rappresentanti della realtà sportiva del territorio.

L’iniziativa è nata dall’invito di Edoardo Locarni, Presidente dell’Associazione sportiva locale, che ha dimostrato una particolare attenzione non solo al risultato sportivo, ma anche alla crescita umana, sociale e relazionale dei ragazzi.

Lo sport, infatti, non è soltanto allenamento, competizione e prestazione. Può diventare uno spazio educativo prezioso, dove i giovani imparano il rispetto delle regole, il valore del gruppo, la fatica, la costanza e la capacità di stare insieme agli altri.

Durante la serata è intervenuto Alessandro Greco, Presidente dell’Associazione Dico No alla Droga, che ha spiegato in modo semplice e diretto quanto possa essere ingannevole anche una proposta apparentemente innocua, soprattutto quando arriva da qualcuno che i ragazzi considerano un amico.

Sono stati distribuiti anche materiali informativi collegati al programma didattico presentato durante l’incontro, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi strumenti concreti per riconoscere situazioni di rischio e imparare a proteggersi.

A concludere la serata è stata la dott.ssa Marilena Guglielmetti, che ha portato la sua esperienza pratica sui possibili rischi legati alle dipendenze, sia da sostanze sia da smartphone.

Come campagna Fuori dagli schermi, abbiamo voluto portare un messaggio chiaro: il problema non è semplicemente “usare” uno smartphone, ma comprendere quando l’uso diventa abuso.

Senza demonizzare la tecnologia e senza limitarsi al divieto, è importante aiutare i ragazzi a capire che troppo tempo davanti agli schermi può diventare un ostacolo allo sport, allo studio, alla relazione con gli altri e alla qualità della vita quotidiana.

Il punto centrale resta il dialogo.

I ragazzi non hanno bisogno solo di regole calate dall’alto. Hanno bisogno di adulti presenti, capaci di ascoltare, spiegare e accompagnare. Genitori, educatori, allenatori e realtà associative possono fare molto quando scelgono di non lasciare soli i giovani davanti alle difficoltà.

La risposta positiva delle famiglie, che al termine dell’iniziativa hanno espresso apprezzamento per la serata, conferma quanto sia importante continuare a creare occasioni di confronto su questi temi.

Parlare di dipendenze giovanili significa parlare di futuro, di relazioni, di responsabilità e di presenza adulta.

Perché fuori dagli schermi c’è ancora tutto un mondo da vivere.

Fuori dagli schermi, dentro la vita.

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