Genitori connessi: una serata per ritrovare consapevolezza, dialogo e strumenti concreti

L’incontro al Centro civico Umberto Castelli di Pieve Emanuele è stato molto più di una conferenza: è diventato un momento di consapevolezza collettiva, uno spazio dove genitori, educatori e professionisti hanno potuto riconoscersi nelle stesse preoccupazioni e cercare insieme risposte reali.

Sul palco Simone Lanza, maestro e ricercatore sull’educazione digitale, e Donato Salvia, fondatore della campagna Fuori dagli schermi, hanno portato due prospettive diverse ma complementari: l’approfondimento scientifico da un lato, e l’approccio pratico, umano e immediatamente applicabile dall’altro.

Il contributo di Simone Lanza: cosa succede davvero quando uno schermo entra nella vita dei bambini

Simone ha guidato il pubblico attraverso anni di studi, dati e osservazioni sul campo.
Durante la serata ha mostrato come l’uso precoce e prolungato degli schermi influenzi in modo significativo diversi aspetti dello sviluppo infantile, partendo da un concetto chiave: la tecnologia non è progettata per aumentare la consapevolezza, ma per catturarla.

Dal suo intervento sono emersi alcuni punti fondamentali:

1. Le sette caratteristiche del tempo–schermo

Simone ha spiegato come il tempo passato davanti agli schermi abbia elementi ricorrenti che incidono sullo sviluppo:

  • immobilità prolungata
  • assenza di esperienze multisensoriali
  • attenzione forzata verso stimoli veloci e continui
  • iperconnessione senza pause
  • infinità dei contenuti (non esiste più “la fine”)
  • intrattenimento costante che riduce la capacità di annoiarsi e immaginare
  • dinamiche simili a quelle del gioco d’azzardo, basate sulla ricompensa casuale

Questi elementi, se ripetuti quotidianamente, hanno un impatto profondo sulla capacità dei bambini di organizzare il tempo, concentrarsi, sviluppare il linguaggio e gestire l’impulso.

2. Le correlazioni scientifiche più importanti

Grazie a una comparazione tra linee guida internazionali, Simone ha illustrato come l’uso eccessivo degli schermi sia ormai collegato a:

  • sovrappeso e obesità
  • povertà di linguaggio e difficoltà nel raccontare esperienze
  • riduzione dell’attenzione
  • aumento delle dipendenze digitali, anche in età molto precoce

Ha sottolineato come in alcuni Paesi i pediatri consegnino già ai genitori schede dedicate ai rischi per fasce d’età, segno di una crescente consapevolezza istituzionale.

3. L’importanza dell’attenzione congiunta

Uno dei passaggi più intensi è stato il richiamo all’attenzione condivisa: lo sguardo reciproco tra genitore e bambino, essenziale per sviluppare linguaggio, empatia e comunicazione.
Quando si filma tutto con lo smartphone, quel filo emotivo si interrompe. I bambini, ha ricordato Simone, vogliono essere guardati, non ripresi.

4. Quattro regole semplici per iniziare

Per aiutare i genitori a recuperare una direzione chiara, Simone ha indicato quattro regole di base:

  • niente smartphone a tavola
  • niente smartphone in bagno
  • niente smartphone prima di dormire
  • niente smartphone quando il bambino è solo per ore

Piccole scelte che costruiscono coerenza negli adulti e sicurezza nei bambini.

L’intervento di Donato Salvia: soluzioni pratiche per salvare il dialogo in famiglia

Donato ha portato la voce dei genitori, con la concretezza e l’empatia tipiche della campagna Fuori dagli schermi.
Ha ricordato che non basta conoscere i rischi: bisogna ridare spazio alla relazione quotidiana, fatta di presenza, sguardi e conversazioni spontanee.

1. Spegnere lo schermo nei momenti di relazione

La proposta più semplice – e allo stesso tempo più rivoluzionaria – è stata questa:
nei momenti di dialogo, lo schermo va spento.

Niente TV accesa come sottofondo, niente smartphone sul tavolo, niente notifiche tra una frase e l’altra.
Donato ha riportato l’immagine della cucina di un tempo, dove la comunicazione era una parte naturale della giornata e non un “attività da ritagliarsi”.

2. Lavorare anche sulle proprie abitudini di adulti

I bambini osservano e imitano. Se gli adulti sono iperstimolati, distratti, sempre con il telefono in mano, anche loro cercheranno la stessa “scintilla dopaminica” negli schermi.

Per questo Donato ha insistito sull’importanza di rimettere in discussione anche le abitudini degli adulti, non solo quelle dei figli.

3. I sette passi per ricominciare da subito

Alla fine dell’incontro i genitori sono stati informati della possibilità di scaricare gratuitamente la Guida pratica “Fuori dagli schermi in 7 giorni”: clicca qui!

Una comunità che si sostiene

La serata si è conclusa con domande, confronti e una riflessione condivisa: i genitori non sono soli.
Quando ci si riunisce, si ascoltano storie simili e si condividono soluzioni, si crea una comunità capace di sostenersi, crescere e fare scelte più consapevoli per il bene dei figli.

Un grazie sentito a tutti i partecipanti e a chi ha reso possibile questo incontro, al Comune di Pieve Emanuele, all’Assessora alla pubblica istruzione Paoletti Erminia Maria, l’Assessora alle politiche sociali Margherita Mazzuoccolo e alla bravissima moderatrice della serata Manuela Di Gennaro.
Il cambiamento parte da piccoli passi, e da serate come questa.

Fuori dagli schermi, dentro la vita.

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